
BASTA CON GLI SCEMPI DELL’INSENATURA NEL GOLFO DI OLBIA!
Come fare?
E’ necessario intanto studiare le norme che governano lo specchio acqueo della città per poter poi intervenire.
Data la necessità di studiare il difficile rapporto di Olbia con il mare, e visto il totale stravolgimento dello specchio acqueo, la commissione ha voluto approfondire le regole che governano lo specchio acqueo delle città sul mare. Il sistema portuale oltre allo specchio acqueo si estende alle aree necessarie al suo sviluppo. Il sistema di norme che ne regolano l’utilizzo si chiama Piano Regolatore Portuale e viene regolato dall’Autorità portatale (L. 84/94).
La L. 84/94 stabilisce gli organi che fanno parte delle Autorità portuali e ne definisce i compiti. L’organo più importante è il Comitato Portuale del quale fanno parte “tutti” gli Enti interessati dal sistema portuale. E’ in questa sede che avvengono le discussioni tra i delegati dei vari Enti.
L'elezione del Presidente dell'Autorità portuale viene fatta dal ministero sulla base di nominativi proposti dagli Enti facenti parte della Circoscrizione.
Attualmente il governo sta lavorando alla modifica di tale norma affinché l'elezione dei presidenti delle autorità Portuali avvenga direttamente da parte del governo, per sostituire la maggior parte dei presidenti che attualmente sono di appartenenza politica di centro-sinistra.
L'incarico del presidente ha una durata di 4 anni.
Non sono precisate le competenze che devono avere i presidenti delle Autorità portuali.
Il PRP viene redatto dal segretario generale dell’Autorità Portuale (con l’Ausilio della struttura e di tecnici competenti) e viene portato all’esame dell’Autorità Portuale, successivamente passa all’esame dei Comuni, Province e Regione. Se l’Intesa tra i vari Enti è positiva, il PRP viene adottato. Il PRP pianifica l’utilizzo del porto e determina la zonizzazione di alcune aree attigue.
Il PRP del golfo di Olbia risale al 1950, al quale, successivamente, sono stati apportati diversi adeguamenti funzionali
Olbia appartiene ad una circoscrizione vasta della quale fanno parte anche i comuni di Golfo Aranci e di Porto Torres.
L'Autorità Portuale è composta da tutti gli Enti interessati dal sistema portuale: Comune di Golfo Aranci, Comune di Olbia, Comune di Porto Torres, Provincia di Sassari, Provincia di Olbia-Tempio, Camere di Commercio, Comandanti di Porto, etc.
Non ne fanno parte operatori dei porti turistici, né operatori che lavorano all’interno del Golfo di Olbia (es. mitilicultori).
Il Piano Regolatore del Porto diventa un problema politico quando le decisioni prese dall’Autorità portuale cambiano la fisionomia del Golfo, alterando il rapporto che la città dovrebbe stabilire col mare, e rischiando di cancellare le economie storiche che nel mare si sviluppano.
Il riempimento dello specchio acqueo di Olbia, iniziando dal porto romano per arrivare ai nuovi denti di attracco dell’Isola Bianca, stanno riducendo ad un sottile corridoio l’ampia insenatura, con modifiche dell’ecosistema del Golfo, e con le caratteristiche della città stessa.
Ritengo che sia indispensabile avere rappresentanti all’interno del Comitato portuale che discutano con i cittadini olbiesi circa le strategie dello sviluppo del golfo. E’ fondamentale trovare il giusto compromesso tra una città che sorge in un contesto ambientale meraviglioso con la funzione del porto di Olbia.
Sarebbe intanto interessante:
A) parlare con il segretario dell’Autorità portuale, ammiraglio Mulas,
B) conoscere l’equipe degli specialisti che si occupa della redazione del PRP,
C) parlare con i delegati del Comitato portuale,
D) conoscere le strategie economiche-politiche-ambientali che vengono sostenute,
Sarebbe poi auspicabile:
a) inserire all’interno del Comitato portuale rappresentanti di coloro che operano nel golfo (mitilicultori), operatori dei porti turistici, dipartisti, etc.
b) sensibilizzare la cittadinanza verso una discussione quale lo sviluppo ella propria città e quindi del proprio golfo con dibattiti pubblici, articoli sui giornali, etc.
cristina dessole



