
Alcune osservazioni sul Piano Regolatore del porto di Olbia in riferimento alle aree di interconnessione tra il porto e la città, il “famoso” Water Front che viene previsto dal Piano Regolatore del Porto;
la pianificazione di queste “aree filtro” è di competenza dell’Autorità portuale, ed è avvenuta (così è scritto nella relazione) mantenendo uno stretto rapporto tra Autorità Portuale e Comune, al fine di redigere un documento condiviso.
Nella relazione è scritto che per la pianificazione delle aree di connessione è avvenuta una profonda collaborazione dialettica con l’Amministrazione comunale, per garantire maggiore coerenza con gli strumenti urbanistici comunali o con le sue previsioni in modo da contribuire al miglioramento del Piano Regolatore del Porto e, per suo tramite, della vita della città.
Recentemente molte autorità portuali e Comuni costieri (Civitavecchia, Napoli, Livorno, etc.) stanno delocalizzando le strutture portuali che erano situate nel cuore della città verso siti capaci di offrire spazi d’uso più rispondenti alle nuove esigenze, e allo stesso tempo decongestionare le aree del centro storico .
Noi non ci troviamo di fronte ad una delocalizzazione, ma ad una concentrazione di attività portuali che costringe i pianificatori a cercare soluzioni urbanistiche accettabili anche nelle aree a filtro.
Linee Guida delle aree filtro stabilite dal Piano Regolatore del Porto
Per realizzare le strutture a mare sono necessarie strutture a terra nelle aree filtro che saranno:
- Standard urbanistici e nautici.
- Zone per Attività compatibili:
a) attività di banchina
b) attività i servizio.
Gli standard urbanistici e nautici possono considerarsi divisi in diversi Sistemi:
1- Sistema delle piazze quali punti di incontro e di svago. Il sistema delle piazze collegate tra loro vuole offrire una “promenade paysagèe” (così viene chiamata dal redattore della relazione). Si legge che “Tale sistema vuole recuperare il water front ricostituendo una continuità spaziale tra porto e città”.
2- Sistema del verde che possa creare un parco lineare lungo tutto il water front cittadino, in cui spazi verdi, piazze e percorsi pedonali si alternano tra loro. Viene specificato che ci saranno aree destinate a verde pubblico e a verde privato, ma non vengono indicate quali siano.
3- Sistema della viabilità e parcheggi è previsto l’utilizzo della viabilità esistente, e viene introdotta la novità di eliminare le sopraelevate e la realizzare di due sottopassi veicolari. La pianificazione di nuove aree destinate ad attracchi e ai servizi ad essi connessi obbligano il pianificatore ad individuare nuove aree a parcheggio così come previsto dalla normativa. Cosa non facile, vedremo come viene risolto il problema.
Nelle zone per attività compatibili si svolge invece
4- Sistema della Portualità che il piano divide in tre sottosistemi:
a) Nautica da diporto ,;
b) Porto Turistico e Commerciale;
c) Pesca (con l’esigenza di organizzare gli attracchi a terra per soddisfare le necessità dell’attività della pesca)
Chi a redatto il piano si è dimenticato che esiste un’attività importante nel golfo di Olbia, quella legata alla mitilicoltura che necessita anch’essa di aree a terra per attracco e varie lavorazioni.
Altra linea guida del piano riguarda il concetto di flessibilità. Viene cioè specificato che la sistemazione delle aree filtro può avvenire per stralci funzionali che non vengono però indicati. (Paradossalmente si potrebbe realizzare solo il sistema portuale senza la sistemazione della viabilità, parcheggi, verde e piazze).
Stranamente vengono indicate le diverse fasi per eseguire i drenaggi, ma non vengono esposte quelle riguardanti la sistemazione a terra.
Il progetto del Water Front urbano riguarda 5 Zone di intervento:
1- SP – STRIP PEDONALE
Costituito da un Sistema Piazze e giardini che collegano il centro storico urbano e il porto storico al fine di riavvicinare i cittadini al mare. La Banchina Nord del molo Brin sarà utilizzata per nautica da diporto, quella sud sarà utilizzata per le grandi imbarcazioni.
I volumi edilizi esistenti verranno mantenuti. Si prevede la ristrutturazione o la demolizione e ricostruzione dei volumi esistenti (circa 5.000 mc).
L’accesso veicolare verrà garantito per servizio alla nautica da diporto e per mezzi di soccorso.
Il parcheggio attualmente esiste verrà eliminato e verrà realizzato un parcheggio interrato di circa mq 10.000 capace di ospitare circa 400 auto (di cui il 25% sarà utilizzato dalle strutture collegate alla nautica realizzate nel molo Brin) i restanti 300 posti auto saranno a servizio pubblico.
Attualmente in tale area parcheggiano già 300 auto contemporaneamente, non sembra che venga considerato che lo spostamento del municipio al corso richiederà un numero molto maggiore di posti auto
2- MO – NUOVA MARINA DI OLBIA
Costituita da una nuova struttura portuale che avrà il suo nucleo in prossimità del centro storico.
Le banchine della Marina di Olbia dovrebbero ospitare barche da diporto e piccole navi da crociera per un totale di circa 500 Pb.
Tale area risulterebbe riqualificata dal punto di vista paesaggistico soprattutto dopo la demolizione della sopraelevata.
A terra verranno realizzate strutture lungo tutta la banchina per una volumetrie pari a:
Yachting Club/Bar/Ristorante mc 7.100 – mq 1690
Uffici/Bar/Negozio mc 1.400 – mq 400
Servizi porto mc 576 – mq 180
Locali Polifunzionali mc 402 – mq 115
TOTALE mc 9.500
Al di sopra degli edifici verrà realizzata un pensilina e una scalinata.
Dietro le strutture a servizio della Nuova Marina di Olbia verrà previsto un sistema di verde pubblico di circa mq 5.000, da realizzare anche sopra la viabilità da interrare in modo da lambire il centro urbano. I parcheggi pertinenti lo Yachting club, il bar, il ristorante i servizi, ecc. verranno realizzati fuori terra.
I parcheggi da destinare ai dipartisti verranno realizzati al di sotto dell’are a verde costituendo una collinetta sotto la quale verranno realizzati 7.000 mq di parcheggio per circa 300 auto. Tali posti auto bastano a soddisfare le esigenze del 60% dei diportisti ormeggiati.
Il piano stesso confida di recuperare altre aree a servizio della nuova Marina nelle aree del territorio comunale!
Gli edifici, la pensilina, la collinetta creeranno una quinta che occulterà la vista del mare dalla città, e contemporaneamente creeranno una barriera tra via Genova e il mare.
3- IB – ISOLA BIANCA
Il nome Isola Bianca è il ricordo dell’isola che esisteva in luogo del terminal portuale.
Nel viale dell’Isola Bianca sono previsti interventi di completamento della passeggiata che unisce il porto al centro urbano. E’ inoltre prevista la realizzazione di un ponte pedonale che conduce all’isola di Mezzo.
Anche su quest’area è previsto un incremento volumetrico. E’ prevista la demolizione dei capannoni che coprono una superficie di circa mq 4.500, e la ricostruzione di edifici per una superfici di mq 5.500 con Hmax m. 3,20.
I parcheggi richiesti per tale area vengono reperiti in parte all’interno del lotto e in parte nei famosi 10.000 mq da realizzare interrati.
Per quanto riguarda invece la stazione marittima è previsto un parcheggio interrato di circa mq 20.000 atto ad ospitare circa 800 vetture, fuori terra l’area di circa mq 20.800 ospiterà invece circa 900 auto.
Superati i gates di ingresso è possibile realizzare un parcheggio di accumulo interrato di circa mq 30.000 (1.400 auto).
A nord della viabilità di ingresso/uscita del porto sono previsti:
- mq 43.000 per la sosta di autoarticolati e trailers,
- una zona per attività crocieristiche.
Il termine crocieristico sarà ubicato lungo il molo Nord dell’Isola Bianca eseguito per ospitare almeno 2 navi da crociera (perché sono previsti i due denti di attracco che servono per le navi RO-RO?).
Anche qui sono previste nuove volumetrie per la realizzazione di un terminal Crocieristico di superficie lorda pari a mq 10.000.
L’altezza dell’edificio è condizionata dalla necessità di collegarsi con i ponti d’imbarco delle navi (fingers) presenti sulle navi da crociera a circa m. 5,00-7,00,
(Si potrebbe allora ipotizzare un’altezza di circa 10 metri e una superficie per piano di circa 3.000 mq e un volume di oltre 30.000 mc.)
Alla radice dell’Isola Bianca è previsto inoltre al struttura per nautica da diporto con la capacità di ospitare circa 400 imbarcazioni (dove sono i parcheggi?).
PR – DARSENA DEL PORTO ROMANO
Il nome di questa darsena deriva dalla convinzione che fosse l’approdo delle antiche navi romane, molto più probabilmente era l’antico approdo delle navi fenicie dato il limitato pescaggio e il tipo di chiglia delle navi fenice che approdavano spiaggiando.
In tale insenatura sono previste le attività di ormeggio delle piccole imbarcazioni dei residenti, la “rinaturalizzazione” della costa e la preservazione dei siti di importanza archeologica.
Oltre alla sistemazione a verde viene prevista la riorganizzazione dei pontili per piccole e medie imbarcazioni da destinare prevalentemente ai residenti (anche qui non è prevista l’indicazione di quanti ormeggi saranno dedicati ai residenti).
Il parcheggio previsto è di 60 a fronte di 140 posti barca.
4- DR – DARSENA RE DI PUGLIA
Sono previste le attività di ormeggio (pubblico o privato?) dei residenti e piattaforme per ospitare chioschi o piccoli locali. Come nella darsena del porto romano gli ormeggi saranno destinati ai residenti, ma per questi non vengono destinati i relativi posti auto. La spiegazione è questa: Poiché gli ormeggi previsti sono destinati alla nautica sociale non sono previsti i parcheggi.
5- PC – PARCO COSTIERO
E’ prevista la sistemazione del parco naturalistico nella costa meridionale, cioè nell’area che si sviluppa dalla Darsena Re di Puglia al fiume Padrongianus.
Il progetto prevede:
- di preservare le aree non ancora edificate;
- di demolire gli attuali argini della peschiera per la realizzazione di una passerella su pali di legno. E’ stato inoltre previsto un pontile di ormeggio per un battello per trasporto turistico.
(Sappiamo che l’area della peschiera è una zona di altissimo valore ambientale e racchiude un ecosistema che ospita specie, non vorremmo che i bellissimi esemplari di fenicotteri rosa sparissero da Olbia).